LA MORTE NEL VILLAGGIO

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Greek Texts And Armenian Traditions

Author : Francesca Gazzano
ISBN : 9783110488661
Genre : Literary Criticism
File Size : 72.25 MB
Format : PDF, Mobi
Download : 601
Read : 711

An interdisciplinary approach, crucial as it is in most fields of research, proves itself to be unescapable in the study of interactions between the ancient Armenian and Greek worlds and literatures. The volume arises from such an awareness and collects papers presented in a conference which has been organized in 2013 at the University of Genova, thanks to a cooperation with the Université Paris-Sorbonne, following in the footsteps of a tradition inaugurated by Giancarlo Bolognesi in the years '80 and '90. The subject is explored from many points of view: the topic of Armenian translations of Greek texts – with considerations of a methodological nature and the discussion of case-studies –, aspects which pertain to the historical context and the historiographical sources, the wide theme of the Armenian reception of Biblical, Christian and Byzantine literature, and finally philological, linguistic and lexical problems. The aim of this kind of research is to exploit the cooperation among classical philologists, linguists and Armenologists, in order to face the challenge of investigating a subject which requires many different competences.
Category: Literary Criticism

Il Creatore Di Re

Author : Edgar Wallace
ISBN : 9788890977329
Genre : Fiction
File Size : 60.94 MB
Format : PDF, ePub
Download : 229
Read : 1291

Category: Fiction

Perpetuum Mobile

Author : Nero Del Lào
ISBN : 9781493138388
Genre : Fiction
File Size : 52.70 MB
Format : PDF, Kindle
Download : 265
Read : 967

Giuseppe Tartini è un giovane violinista che come tanti, per realizzare i propri sogni, è posto davanti al dilemma se seguire la via più giusta per raggiungerli o affidarsi a percorsi più rapidi, ma oscuri. All'inizio del XVIII secolo egli si impossessa, con l'inganno, di alcuni spartiti musicali, dando così inizio ad una vita di grandi successi, ma travagliata. L'intelligenza e l'intraprendenza gli consentiranno di progredire negli studi della più varia natura, tra cui la Magia e la Teurgia, e quindi di scoprire il segreto per non morire. Molti anni dopo, la vita del conte decaduto, Andrè D'Aguilles, attento studioso di antropologia del Sud-est europeo, viene sconvolta dalle Guerre Napoleoniche. Audace ufficiale di cavalleria verrà involontariamente risucchiato nella terribile Crisi di Vampirismo che sconvolgeva l'area carpato-balcanico-danubiana. Fra Moravia, Regno d'Ungheria e Balkan selvaggio, fra indovinelli, saggi ebrei sefarditi, duelli, dolore, morte, sangue e folklore si sviluppa la caccia al misterioso Signore dei Vampiri. Tartini, Paganini e Andrè simboleggiano il Male e il Bene, e le scelte che fin da giovani si è chiamati a fare.
Category: Fiction

La Morte Della Terra

Author : Francesca Lomastro Tognato
ISBN : STANFORD:36105121343011
Genre : Political Science
File Size : 76.35 MB
Format : PDF, Mobi
Download : 939
Read : 575

Category: Political Science

Poesie

Author : Emily Dickinson
ISBN : MINN:31951002073111V
Genre :
File Size : 44.81 MB
Format : PDF, ePub
Download : 491
Read : 335

Category:

Il Sotteraneo Della Morte

Author : Emilio Salgari
ISBN :
Genre :
File Size : 74.2 MB
Format : PDF, Docs
Download : 151
Read : 203

La vicenda si svolge in Cina dal giugno 1900, periodo in cui è in atto la Rivolta dei boxer. 1. Le rovine di Khang-hi. Il mandarino Ping-Ciao e il manciù Sum, ufficiale della guardia imperiale, si recano alle rovine di Khang-hi, dove si svolgerà una riunione del Giglio azzurro, società segreta che appoggia il movimento dei boxer, che vogliono distruggere gli occidentali e scacciare dalla Cina cristiani ed europei. Ping-Ciao odia in particolare un prete, il missionario padre Giorgio, che accusa di avere convertito al cattolicesimo suo figlio Wang. 2. Il capo del Giglio azzurro. Alla riunione assiste anche il quindicenne Sheng, guardiano delle rovine. Egli però è anche al servizio del diciottenne Enrico Muscardo, figlio dell'imprenditore ed ex bersagliere Roberto, fratello di padre Giorgio, in Cina per affari al seguito del missionario. Sheng corre ad avvertire Enrico che un imminente pericolo minaccia lui e la sua famiglia. 3. Il missionario. Sheng ed Enrico giungono a Ming, piccolo villaggio roccaforte del cattolicesimo, ed avvertono del pericolo anche padre Giorgio. Roberto è fuori dal villaggio: si è recato a radunare alcuni operai. 4. La strage. Un numeroso gruppo di boxer, composto da cinesi feroci ma malvestiti e male armati, comandato da Ping-Ciao, che vuole catturare vivo padre Giorgio per torturarlo, fa irruzione nel villaggio, uccide molti abitanti e mette a fuoco le case. Padre Giorgio, Enrico, Sheng e pochi cinesi riescono a resistere barricati finché odono il ritorno di Roberto. 5. Il mandarino prigioniero. Roberto torna con alcuni operai italiani e un gruppo di cinesi: sono ben armati e riescono a mettere in fuga i boxer. Catturano casualmente Ping-Ciao, che prima di essere riconosciuto finge di essere a sua volta vittima dei boxer. Padre Giorgio, però, in nome degli insegnamenti del cristianesimo, decide di perdonarlo e lasciarlo libero. 6. L'agguato. Gli scampati alla strage fuggono dal villaggio per raggiungere il Canale Imperiale, sul quale intendono fuggire a bordo di alcune giunche. I boxer tendono loro un agguato, ma Roberto, forte della sua esperienza di bersagliere, organizza brillantemente la resistenza e giungono infine ad un fiume. 7. Il traditore. Prima che riescano a salire sulle barche sono ancora assaliti dai boxer, che uccidono tutti i cinesi del gruppo. Con gli occidentali resta il solo Sheng, a bordo di una sola barca. Fanno una sosta presso una casa abbandonata per procurarsi cibo (qui liberano un pazzo tenuto in una gabbia secondo l'uso cinese), poi si fermano per la notte sull'isolotto di un pescatore, che dapprima è diffidente, poi offre loro ospitalità. 8. Il fiume di fuoco. Ma il pescatore li tradisce: di notte, avverte i boxer, che, guidati ancora da Ping-Ciao, cercano di catturare i fuggitivi appiccando il fuoco alla vegetazione alle rive del fiume. Roberto Muscardo si avvede in tempo del pericolo, e riprendono la fuga riuscendo finalmente a raggiungere la giunca con la quale sperano di continuare la fuga con più tranquillità. 9. Sul Canale Imperiale. Con la giunca di Men-li, vecchio cinese convertito, cominciano a navigare verso Tientsin, dove sperano di trovare le truppe occidentali venute a combattere i boxer che stringono d'assedio a Pechino, senza che l'imperatrice riesca a contrastarli, le legazioni straniere. Lungo il Canale Imperiale incontrano barche messe a guardia da Ping-Ciao; Men-li finge di essere anch'egli al servizio del mandarino e inganna le guardie, ma poco dopo sentono approssimarsi altre barche dei boxer e non hanno altra scelta che affondare la giunca e rifugiarsi in una palude vicina. 10. La laguna della morte. Attraversano una putrida palude, detta "della morte" per le cattive esalazioni delle acque, e trovano riparo in un tempio buddistaabbandonato. Poco dopo sentono in lontananza i latrati del cane di Men-li, che il vecchio aveva abbandonato sulla giunca per non avere intralci nella fuga, e temono che li abbia seguiti aiutando i boxer a trovarli. 11. Il cane del pescatore. E infatti è proprio così: i boxer, sempre comandati da Ping-Ciao e da Sum, che odia gli europei perché uno di essi ha ucciso suo fratello, si sono fatti guidare dal cane, che poi hanno ucciso, e si apprestano ad assaltare il tempio. 12. La vittoria dei banditi. I boxer irrompono nel tempio e, nonostante la strenua difesa degli assediati, hanno la meglio: tutti rimangono uccisi, tranne Sheng, Enrico, Roberto e padre Giorgio, che Ping-Ciao fa catturare vivi per poterli torturare. 13. Il campo di Palikao. I prigionieri vengono condotti a Palikao, nel settentrione, ove si trova un grande campo di boxer. Sono chiusi in gabbie, tranne Roberto, che viene imprigionato in un pesante asse di legno detto kangue che gli stringe testa e polsi. Durante il cammino possono vedere Pechino in fiamme, in preda alla rivolta dei boxer. A Palikao, vengono condotti nel cosiddetto "campo della giustizia", in cui i cristiani vengono sottoposti ad orribili torture. 14. Il supplizio di pettini. Padre Giorgio è condannato al "supplizio di pettini" (che consiste nel far ondeggiare con una fune il condannato tra due file di denti aguzzi), ma prima che il supplizio cominci Ping-Ciao lo ferma. Egli vuole sapere dove si trova il figlio Wang, che non vede da quando si è convertito: gli dicono che è a Pechino (in realtà da due anni padre Giorgio non ha sue notizie), e Ping-Ciao decide che condurrà padre Giorgio a Pechino per cercare Wang. Gli altri resteranno al campo, dove, però, operano segretamente delle società, (la Croce gialla e la Croce di Pei-ho), che si occupano di mettere in fuga i cristiani prigionieri o di attenuare le loro sofferenze. 15. La fuga. Padre Giorgio parte con Ping-Ciao per Pechino. Gli altri riescono a liberarsi grazie al capo della Croce gialla che dà loro coltelli e intontisce le guardie con l'oppio. Poi vengono liberati anche dodici cinesi cristiani condannati a morire di fame. Ottenuti cavalli e abiti, si dirigono verso Pechino: fingono di essere boxer che hanno catturato dei cristiani, e riescono ad entrare in città, sconvolta dalla rivolta. 16. Gli orrori di Pechino. A Pechino prendono possesso di una ricca casa abbandonata, poi il giorno successivo si mettono in contatto con il gruppo locale dellaCroce gialla, il cui capo propone di far rientrare Wang dalla Mongolia, dove sa che è rifugiato, e di intraprendere qualche iniziativa nei quattro o cinque giorni che saranno necessari per il suo arrivo. Roberto ed Enrico hanno modo di vedere come Pechino, e in particolare le legazioni straniere, sono messe in pericolo dalla rivolta. 17. La caccia al mandarino. Approfittando del fatto che Ping-Ciao e Sum, in quanto contemporaneamente rappresentanti imperiali e alleati dei boxer, girano per la città, si decide di tendere loro un agguato nella casa di Ping-Ciao nella zona chiamata "mongola" di Pechino, destinata a stranieri e cinesi normali (mentre padre Giorgio è prigioniero nell'inespugnabile zona imperiale, detta città "tartara"): Sum viene catturato, ma Ping-Ciao riesce a fuggire. 18. La confessione di Sum. Sum, minacciato di morte, rivela che padre Giorgio è prigioniero in un sotterraneo della casa di Ping-Ciao, e che il giorno dopo le porte della città tartara saranno aperte, perché l'imperatrice è stata destituita dall'usurpatore Tuan, che riceverà i capi dei rivoltosi boxer per accordarsi con loro. Il capo della Croce gialla costringe Sum a firmare un lasciapassare, col quale Roberto, Enrico e quelli della setta entreranno nella città tartara per cercare di liberare padre Giorgio. 19. La prigione nera. Roberto, Enrico (sotto vesti cinesi) e gli affiliati della Croce gialla entrano nella città tartara e trovano la casa di Ping-Ciao, vi sono solo servi perché il padrone è impegnato nelle riunioni con i capi boxer. Fanno irruzione e costringono i servi a rivelare dove è nascosto padre Giorgio: egli si trova in un "carcere nero", un pozzo mezzo pieno di immondizie dove i condannati vengono calati e quasi lasciati morire di fame. Riescono a tirare fuori padre Giorgio ma è troppo tardi: appena estratto, il missionario, provato dalla fame e dalla prigionia, muore. In quel momento si ode giungere la guardia imperiale. 20. Rinchiusi nel sotterraneo. Ping-Ciao, avvertito della cattura di Sum, è accorso alla sua casa per accertarsi delle sorti del missionario: lo trova morto tra le braccia del fratello. Roberto, Enrico e gli affiliati della Croce gialla rimangono intrappolati nel sotterraneo dove si trovava il pozzo prigione di padre Giorgio: Ping-Ciao, che ormai dispera di riuscire a sapere dove si trova il figlio Wang, decide di eliminarli facendoli annegare. 21. La vendetta del gigante. Gli imprigionati tentano una disperata sortita, ma sono catturati. Il capo della Croce gialla, un uomo di statura gigantesca, riesce a nascondersi, esce all'improvviso, ferisce mortalmente Ping-Ciao e fugge. Gli altri stanno per essere fucilati, ma in quel momento giunge Wang: Ping-Ciao gli chiede perdono per avere ucciso padre Giorgio, ordina che Roberto, Enrico e gli altri non vengano fucilati, poi muore. Epilogo. Wang riesce a portare in salvo Roberto ed Enrico, evitando che finiscano vittime della rivolta che ancora impazza, così i due, con Sheng che li ha sempre seguiti fedelmente, possono imbarcarsi su una delle navi italiane giunte con le truppe occidentali per cercare di soffocare la rivolta dei boxer. (Fonte Wikipedia)
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